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Chicche di qualità

Al fine di rendere quanto più possibile partecipi i genitori alla vita del loro bambino al nido abbiamo adottato alcune strategie. Condividere il percorso educativo del bambino in cui ognuna delle due parti (genitori ed educatori) lavora per la sfera che gli compete, lo motiva e lo emoziona.

Cosa fa un bimbo o una bimba tutto il giorno al Nido My Baby?

Gioca in giardino,  sperimenta la scatola azzurra, inventa con il gioco euristico, incastra, infila, travasa, pittura, incolla, si traveste e fa finta che…, usa i cinque sensi alla scoperta del cestino dei tesori, cucina, fa musica e canto, sta con gli altri bimbi e con altri grandi diversi dai genitori, fa proprie le regole del convivere in armonia, mangia, dorme, piange, ride, si arrabbia, si diverte …

Ma oltre a queste e tante altre attività seguite dalle nostre educatrici (in parte documentate nella nostra photo gallery), abbiamo pensato ad alcune strategie per rendere i genitori partecipi il piu’ possibile della vita dei loro bimbi al nido.

 

Quaderni

 

 

 

 

 

 

I  QUADERNI GIORNALIERI PERSONALI

Per ogni bambino, l’educatrice di riferimento prepara un quaderno. Giornalmente, a partire dal primo momento di ambientamento redige un diario personale: le scoperte, le conquiste, i dolori, le tappe di sviluppo, la pappa, la nanna, i pianti. Le parole sono accompagnate da foto che quasi ogni giorno scatta ai bambini per catturare momenti di lavoro e di gioco, testimonianza del fare dei bambini.

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 Quaderno

I RITI DI PASSAGGIO

Le feste sono momenti di gioia, occasioni per ritrovarsi fra amici e con le persone care per condividere una occasione, una ricorrenza.Festeggeremo, al nido MyBaby, alcuni momenti pregnanti nella vita dei bambini, dei loro genitori, dei loro cari e delle educatrici che li seguono giornalmente. Oltre alle feste di compleanno che segnano il passare del tempo ma non richiedono in sé nessuna abilità o competenza specifica, grande enfasi accompagnerà alcune conquiste che esigono impegno, maturazione, perseveranza… “per aspera ad astra”: il raggiungimento dell’autonomia motoria (Festa dei primi passi), l’abbandono del pannolino (Festa del vasino), il passaggio ad un altro ciclo educativo (Festa del grazie).

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I riti di passaggio

IL PROGETTO EDUCATIVO

Ogni anno la squadra educativa, partendo dall’osservazione dei bambini, dai loro bisogni e dalle loro curiosità, progetta un percorso formativo,ogni anno con un tema diverso (l’evolversi delle stagioni, il percorso di una gocciolina d’acqua, il ciclo di vita delle piante, … ) . Questo filo conduttore è uno strumento che attraverso svariate metodologie offre l’occasione ai bambini di raggiungere in modo divertente e vario i differenti obiettivi di sviluppo.

Tutte le diverse sezioni di età lavorano allo stesso tema, ognuno con i suoi tempi e modi.

Il progetto coinvolge tutti gli ambiti di sviluppo del bambino: il dominio delle funzioni del corpo, la consapevolezza dell’ambiente circostante, lo sviluppo sociale ed emotivo, il gioco, il linguaggio, lo sviluppo cognitivo, la motricità generale e la motricità fine.

Come? Partendo solitamente da un racconto in forma di fiaba, il progetto viene poi sviluppato insieme ai contributi dei bambini, tramite le diverse attività proposte:  percettive, motorie, musicali, simboliche, di manipolazione, creative, ludiche, che possono quindi poi far scaturire ad esempio brevi scenette teatrali di interpretazione del racconto, creazioni grafico/pittoriche, canzoni e musica, percorsi motori di equilibrio e gioco su cuscini, sgabelli e tanto altro ancora… Non c’è limite alla fantasia dei bambini in un ambiente che gli è favorevole!

 

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INCONTRI PERSONALI E INDIVIDUALI CON I GENITORI

In due momenti dell’anno le educatrici di riferimento incontrano i singoli genitori. Non si tratta di un colloquio valutativo, ma di uno scambio di informazioni/osservazioni. Ogni educatrice prepara e compila una serie di schede che evidenziano in modo oggettivo la fase di sviluppo del bambino in questione. Questa procedura insieme alla riflessione giornaliera offre un quadro generale di ciò che più gli piace, quello che non gli interessa ancora ma che potrebbe interessarlo fra breve, le attività che lo incuriosiscono, le difficoltà che incontra.

Nel momento dell’incontro l’educatrice si dispone all’ascolto dei racconti che fanno i genitori del loro piccolo, dei loro dubbi e richieste implicite.

L’appuntamento  diventa allora occasione per definire insieme gli obiettivi di sviluppo, chiarire nuovamente le aspettative, prendere e dare spunti di lettura di comportamenti/azioni/espressioni del bambino. Le educatrici ‘fanno squadra’ coi genitori per dare il meglio ai bimbi anche al Nido!

 

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LA BIBLIOTECA PER I GENITORI

Un accogliente divano rosso invita i genitori a sedersi un attimo con i loro bambini e leggere insieme il quaderno giornaliero, sfogliare uno dei libri illustrati o scorrere un articolo di una rivista specializzata scelta proprio per loro.

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LE FOTO: TESTIMONIANZE DEL FARE DEI BAMBINI

Nell'arco della giornata le educatrici scattano spesso foto ai bambini riprendendoli in varie attività e momenti. Appendiamo poi le foto su una parete dell’entrata a disposizione dei genitori a testimonianza del fare del loro piccolo al nido.

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 Foto alla parete

IL DVD DI FINE ANNO: UNA RACCOLTA DI FILMATI CHE RACCONTANO L'ANNO TRASCORSO DAI BAMBINI AL NIDO

A fine "anno" realizziamo un DVD in cui raccogliamo momenti di vita vissuta durante l'anno dai protagonisti del nido.

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Il DVD 

SCUOLA DELL'INFANZIA PER BAMBINI 3-6 ANNI 

My Child, Scuola dell’Infanzia bilingue, accoglie fino a 20 bambini di età eterogenea fra i 3 e i 6 anni.

L’approccio educativo promosso include la pedagogia montessoriana dell’ "aiutami a fare da solo", lo stile creativo dei "cento linguaggi" di Loris Malaguzzi (ispiratore della linea educativa delle scuole di eccellenza emiliani) e il bilinguismo garantito dalla compresenza di una docente di madre lingua inglese. 

I laboratori pomeridiani (dalle 16,00 alle 18,00) offrono la possibilità ai bambini di fare musica, attività fisica guidata, primi approcci in cucina, pet therapy, inglese. Le iscrizioni a questi approfondimenti extra-curricolari sono offerti anche ai bambini non frequentanti la S.I. My Child.

 

 

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CORSI DI MASSAGGIO INFANTILE 

Sabrina, educatrice del nido MyBaby, è abilita ad insegnare ai genitori come praticare in modo funzionale e soddisfacente il massaggio ai propri bambini. Il massaggio infantile, secondo la metodologia applicata da AIMI ((Associazione Italiana Massaggio Infantile), è specifico per i bambini dai 0 ai 12 mesi, meglio ancora fra i 0-8 mesi. Dopo questo periodo infatti, conquiste importanti come lo strisciare e il gattonare (in sostanza lo spostarsi dove si vuole) rendono meno disponibili i bambini a “perdere” un’ora del proprio tempo per farsi massaggiare.

Il massaggio infantile è ben noto per le sue valenze benefiche e positive sullo sviluppo e maturazione fisiologico ed emotivo del bambino e mette in evidenza il valore della relazione genitore-bambino.

 

 

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